| Guida alla visita della Cappadocia |
La Cappadocia, regione dell'Anatolia, è forse la zona dove archeologia e natura si mescolano in modo straordinariamente equilibrato. Un mosaico geologico unico al mondo e un incredibile patrimonio architettonico e culturale. Ancora oggi mantiene salda la sua attrazione costituendo uno dei luoghi turistici più importanti della Turchia. Ogni anno centinaia di migliaia di turisti arrivano fin qui, nel cuore della turchia, terra magica dove sorgono città come Nevsehir, Avanos e Urgup. Un luogo unico dove la natura ha espresso la sua “fantasia” in maniera davvero sorprendente costruendo canyon, pinnacoli, castelli rupestri, torri ed i cosiddetti "Camini della Fate". All'interno di queste suggestive e affascinanti formazioni laviche sono custodite quasi 3.000 chiese rupestri e cappelle ornate da affreschi del periodo bizantino. Il termine “Cappadocia” si pensi derivi da “Katpadukya” il cui significato sarebbe "terra dei bei cavalli". Questa origine è avvalorata dal fatto che i cavalli che vivono in questa regione sono stati resi famosi quando furono offerti in dono al re Assiro Sardanapalo e a Dario e Serse, sovrani di Persia. Insieme al Parco Nazionale di Göreme, che complessivamente si estende per 9576 ha, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985.
La storia della Cappadocia
Il tipico ambiente della Cappadocia è dovuto a eventi naturali che si sono manifestati nel corso dei millenni. Circa 60 milioni di anni fa, prese forma la catena montuosa del Tauro nell'Anatolia meridionale. Durante tale formazione, nell’Anatolia Centrale cominciarono a crearsi burroni e depressioni che 10 milioni di anni fa vennero colmate da magma e vari materiali vulcanici, fino a che non scomparvero traformando la regione in un altopiano. La Cappadocia fu insediata già in tempi prestorici. Il popolo degli Hatti abitarono questa zona tra il 2500 e il 2000 a.C. durante l'Età del bronzo. In seguito giunsero gli Ittiti e subito dopo gli Assiri tra il 2000 e il 1800 a.C. che qui stabilirono le loro vie di commercio. Nel 1250 a.C. regnarono i Frigi mentre nel sesto secolo i Lidi presero possesso della zona ma i Persiani li sconfissero, conquistando tutta l’area. Nel 17 d.C. la regione divenne una provincia romana. Qui i nuovi conquistatori ristabilirono le vie commerciali e militari, costruirono centri urbani e stabilimenti. Le prime comunità cristiane ricomparvero in questa zona contemporaneamente alla diffusione della cristianità in Asia Minore a cui si unirono quelle perseguitate e cacciate da altre regioni per via del loro credo. Così nel corso degli anni la Cappadocia divenne un luogo dove varie etnie si incrociaronoi influenzando la cultura e la religione. San Basileo Magno (329-379 d.C.), vescovo di Cesarea (odierna Kayseri), riusci ad ispirare molte colonie religiose e cosi si creo' una vita monastica che duro' in Cappadocia per circa mille anni. Prima le invasioni dei Turkmeni e dei Mongoli, e poi quelle dei Selgiuchidi e degli Ottomani, posero fine a questo movimento.
Come raggiungere e come visitare la Cappadocia
La Cappadocia (in turco “Kapadokya” e in greco “Καππαδοκία”) è una regione dell'Anatolia, corrispondente all’attuale Turchia centrale, ed è divisa tra le province di Cesarea, Aksaray, Niğde e Nevşehir. Posta ad un’altezza media di 1000 metri, è delimitata ad est da Kayseri, a ovest da Aksaray, a nord da Hacibektaş e a sud da Niğde a a sud est da Ankara. Non è un’area ben definita ma piuttosto una regione storica non individuabile politicamente sulla cartina. In quest’area vivono circa un milione di abitanti e una caratteristica è quella di avere gli insediamenti molto vicini senza soluzione di continuità. La roccia, composta essenzialmente da tufo, non era così resistente e così i fenomeni atmosferici modellarono il paesaggio trasformandolo così come oggi lo vediamo e per il quale la Cappadocia è diventata famosa.
La Cappadocia è liberamente visitabile da chiunque. È consigliabile, ovviamente, usare l’aereo per arrivare ad Ankara e poi prende un’auto per potersi muovere con più facilità su una vasta area, altrimenti risulta assai difficile la visita di tutta la zona. Infatti occorrono 4 ore di macchina partendo da Ankara. Per visitare la cappadocia e tutto il Parco di Goreme, sono necessari minimo 3 giorni. È possibile addentrarsi nel magico mondo della Cappadocia: entrare nelle numerose chiesette scavate nella roccia, così come le abitazioni, le spaccature, i canyon e nel paesaggio fiabesco dei “Camini delle Fate”. Durante il tour è vivamente consigliabile una visita alla città di Uchisar, nella zona di Cavusin, all’Open Air Museum di Zelva e come descritto prima nella valle dei “Camini delle Fate”, il tutto in un raggio di 20 Km da Goreme. Mentre percorrendo ulteriori chilometri si può raggiungere il monastero di Selime ed alle città sotterranee.
Quando andare in Cappadocia
Il clima di Goreme è quello tipico dell'Anatolia Centrale caratterizzata da estati calde ed asciutte e con temperature mai eccessive, oscillanti tra i 26-28 °C di massima, grazie all'altitudine. Dunque è consigliabile questo periodo per visitare la Cappadocia, che va da metà maggio fino a ottobre compreso. Il periodo invernale è più duro e spesso risulta freddo, tanto che le temperature minime raggiungono valori sottozero tra dicembre e marzo, con la possibilità di nevicate. Invece la primavera è abbastanza piovosa ma senza eccessi.
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