miti e misteri
             
Home | Chi siamo | La Redazione | Collabora con noi | Eventi | Articoli | Saggi | Case Editrici | Bookshop | Contatti | Siti amici |Webmaster
 
In edicola la rivista Arcana Magazine
 
Sommario

Città del Mistero in Italia

Fantasmi, apparizioni e spettri in Italia

I misteri di San Galgano

Il Convento di San Domenico

Tracce di Atlantide a Venezia

La casa maledetta di Via Veneto

I misteri di Castel del Monte

In viaggio con
Miti e Misteri

Consigli di viaggio su come visitare i luoghi più misteriosi, suggestivi e spettacolari del mondo

Misteri dal Mondo

Come leggere il calendario Maya: La profezia sul 2012

Tecnologie degli Dèi

La genesi dell'umanità
e le civiltà nascoste

Manoscritti e codici segreti

Leggende

Personaggi leggendari

Leggende Metropolitane

Le leggende di Re Artù

I Cavalieri della Tavola Rotonda

I luoghi arturiani

Le leggende di Carlo Magno

Leggende dei Santi

Leggende delle Festività

Leggende e fiabe sul gatto

Il Pantheon tra storia e leggenda

Mitologia

Gli Dèi dell'Olimpo

Creature Mitologiche

Metà animali metà uomini

Curosità

Le Statue Parlanti

La foresta fossile di Dunarobba

I Record

I fiumi più lunghi del mondo

Le montagne più alte del mondo

Le città più popolose del mondo

I grattacieli più alti del mondo

Le auto più veloci del mondo

Mondi Fantastici

Il piccolo popolo

Il mondo delle fate

Gli Gnomi

I Troll

Folletti in Italia

Simbolismo

Simbologia e significato
dei numeri


Simbologia e significato
delle figure geometriche


Simbologia e significato
degli alberi


Simbologia e significato
dei fiori


Simbologia e significato
degli animali


Significato dei simboli esoterici

Significato dei simboli massonici

Significato e simbologia dei Tarocchi - Arcani Maggiori

Ufologia

Video sugli UFO

Dizionario di ufologia

Abduction

Parapsicologia

Spiriti e spiritismo

Medium e medianità

Fenomeni e facoltà paranormali

Le voci di Raudive

Numerologia

Il significato dei numeri nella numerologia

Come leggere e interpretare i numeri

Numeri Universali, Numeri Maestri e Numeri Karmici

New Age

Simbologia e significato dei colori

Aromaterapia

Ayurveda

Qabbalah

Cartomanzia

Chakra

Chiromanzia

Cristalloterapia

Floriterapia

Geomazia

Karma

Mantra

Vocabolario

Il significato della parola Esoterismo

 
Guida alla visita di Machu Picchu la "Città perduta degli Inca"

 

 

 

La città perduta degli Incas, “Machu Picchu” è situata a circa 130 km da Cuzco e fu scoperta nel 1911 da un giovane esploratore americano di nome Hiram Bingham. Fortunatamente mai trovata dai conquistadores a causa della sua elevata altitudine si presenta ai nostri occhi intatta nella sua straordinaria bellezza. Situata lungo il “Camino Inca”, Machu Picchu sorge ad un’altezza di 2490 metri adagiata su un pinnacolo di roccia racchiuso in un’ansa a gomito del sacro fiume Vilcamayu tra le montagne del Vilcabamba. Nel 2007 questa “città nascosta”, già inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità stilata dall’UNESCO, è stata nominata come una delle sette meraviglie del mondo moderno. Questo, anche per merito della perfetta integrazione tra le opere architetoniche e l’ambiente naturale che circonda la città stessa.


 

 

La storia di Machu Piccu

Machu Picchu, con tutta probabilità, fu edificata per ordine dell'imperatore inca Pachacútec intorno all'anno 1440 e, abitata fino alla conquista della Spagna avvenuta nel 1532, fu completamente abbandonata per oltre quattro secoli. Da recenti studi archeologici, si presume che Machu Picchu fosse, fin dalla sua ideazione una città destinata ad essere una sorta di residenza estiva per l'imperatore e la nobiltà Inca. Infatti, nonostante la sua discreta estensione, la città, durante il suo massimo splendore non doveva contare più di 750-800 abitanti che calavano ulteriormente durante il periodo delle piogge. Oltre a questo scopo, in base a più recenti teorie, il sito doveva fungere anche da osservatorio astronomico e centro di culto.


L'area della "Città perduta degli Inca"

L'area urbanizzata di Machu Picchu, divisa da quella agricola da un muraglione di circa 400 metri, un fossato e una scalinata, si estende per circa 530 metri in lunghezza per 200 metri in larghezza. Qui sorgono tutti i più importanti edifici adibiti al culto, quali templi, mausolei e piazzali, disseminati tra le abitazioni di uso prettamente civile. La zona agricola, posta a sud della città, si estende su una serie di terrazzamenti artificiali ed era adibita alla coltivazione e all’approvvigionamento di alimenti.


Come raggiungere Machu Picchu

Dal centro di Cusco si raggiunge la stazione ferroviaria di San Pedro e si sale sul treno della linea Cusco-Machu Picchu Pueblo. Le rotaie sono l’unica via di accesso per raggiungere l’ultimo centro abitato prima di Machu Picchu che è appunto Machu Picchu Pueblo. Questo piccolo centro abitato già preesistente con il nome di Aguas Calientes è la base logistica per la gestione dell’affluenza turistica. Non mancano quindi, hotel, ristoranti, ostelli, internet point e negozi con prodotti tipici della zona. Il tempo di percorrenza da Cusco ad Aguas è di circa 4 ore e il biglietto (valido esclusivamente per quel treno, quel posto e quell’orario) va acquistato in anticipo. Giunti così ad Agua Calientes si hanno a disposizione due modalità per raggingere l’antica città Inca: a piedi, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore, o la meno impegnativa salita con i minibus perfettamente collegati con gli arrivi e le partenze dei treni.

Il "Cammino Inca"

Per chi volesse invece assaporare il gusto di una vera e propria traversata, può optare per il “Camino Inca”: un bellissimo itinerario che si snoda per circa 46 chilometri (con partenza dal km 86 della ferrovia che collega Cusco a Machu Picchu Pueblo) e che permette di gustare panorami di indimenticabile bellezza. Lungo tutto il percorso si attraversano foreste sconfinate, tunnel e ponti in legno, scalinate di pietra… Il tutto immerso nella grandiosità dei paesaggi che si allargano sulle vette andine man mano che si sale di quota. Questo itinerario è considerato ormai da anni da tutti i cultori del del trekking  uno dei sentieri più spettacolari del mondo.


Il clima

L’antica città di Machu Picchu, nonostante si trovi a quasi 2500 metri sul livello del mare risente del clima caldo ed umido tipico dell’area sub tropicale. Infatti, tutta la provincia dell’Urubamba è caratterizzata da abbondanti precipitazioni soprattutto nei mesi compresi tra dicembre e aprile. Se si effettua la visita al sito nelle prime ore della mattina, specialmente durante questo periodo, si può assistere ad un fenomeno che rende tutta l’area ancora più spettacolare: le montagne che cingono Machu Picchu come in un abbraccio, si immergono in uno strato di nuvole che rendono l’atmosfera ancora più incantevole.


Le temperature massime oscillano tra gli 8 e i 23 gradi centigradi ma possono subire notevoli variazioni durante l’arco del giorno proprio a causa della sua notevole altezza e la facile mutabilità dei fenomeni climatici. Si consiglia comunque di informarsi delle condizioni metereologiche prima di affrontare la visita.

 

Approfondimenti (di Diego Marin, tratto dal libro Atlantidi)

All’interno della città sono presenti anche delle strutture antecedenti il periodo dell’Impero Inca. In particolare stiamo parlando di una grotta scavata nella roccia, di una struttura megalitica nota come “Tempio delle Tre Finestre” e della collina centrale a forma di piramide del Machu Picchu, in parte naturale, in parte artificiale. La cima della

Libri consigliati per questo argomento    
     
   

collina è fatta di roccia viva ed è stata intagliata in una forma che ricorda un enorme pugno appiattito con un dito che punta in alto. L’esploratore americano Hiram Bingham chiamò questo oggetto “Intihuatana” o “Attracco del Sole”; infatti, se viene usato come una specie di mirino rispetto alle sommità vicine, esso risulta allineato sia agli equinozi che ai solstizi. Questa opera straordinaria consiste in un pezzo di roccia fresca scolpita a complessi motivi geometrici che formano curve, angoli e nicchie, con al centro un dente verticale che sormonta l’intera figura.
L’archeologo e astronomo Ray White ha scoperto alla base dell’Intihuatana delle rappresentazioni delle quattro costellazioni che si riteneva dominassero i quarti dell’Impero Inca, ovvero La Croce del Sud, Il Triangolo Estivo, le “stelle occhio” della nebulosa della Via Lattea e le Pleiadi. William Sullivan, in uno studio sulla cosmologia delle Ande, ha fatto notare come sia gli Incas che i loro predecessori, avessero usato il medesimo “linguaggio tecnico mitologico”, che ritroviamo in tutto il Mondo Antico per spiegare la precessione degli equinozi. Secondo questa teoria, gli Incas avrebbero dimenticato o mal compreso gli insegnamenti originari, e soprattutto commisero l’errore di prendere alla lettera il simbolismo dei riti di iniziazione. Questo sbaglio li deviò verso l’abominio della magia nera e dei sacrifici umani. Abbandonarono gli insegnamenti dati da Viracocha, che avrebbe indicato loro di governare una società giusta e razionale, secondo i principi di “pietà, benevolenza e misericordia”. I sacrifici degli Incas si svolgevano lungo un sistema di linee rette denominate “Ceques”, orientate in base al sorgere e al tramonto di alcune stelle e costellazioni. Questa rete di sacrifici, diffondendosi in tutte le direzioni dall’“Ombelico del Mondo”, creava dei legami invisibili tra monumenti sacri lontani. Come Graham Hancock ha fatto presente ne Lo specchio del Cielo, anche in Egitto e ad Angkor si credeva che le anime degli iniziati salissero nei cieli per diventare delle stelle, ma non erano legate al sacrificio umano, bensì agli insegnamenti e ai riti del culto della saggezza astronomica che cercava la vita immortale per i suoi iniziati. In Messico e nelle Ande, i monumenti piramidali allineati astronomicamente erano usati come apparati per i sacrifici umani mentre in Egitto e ad Angkor servivano per una ricerca gnostica dell’immortalità. È possibile che l’Egitto, Angkor, il Messico e le Ande avessero ereditato il medesimo retaggio di idee cielo-terra, ricevendole però in modo diverso. Una delle antiche linee Ceques venerate dagli Incas passa attraverso o vicino Machu Picchu, Ollantaytambo, Sacsayhuaman e Cuzco. L’allineamento si estende attraverso il lago Titicaca, sull’isola di Suruqi e fino alla città di Tiahuanaco, per una distanza complessiva di più di ottocento chilometri.
In fondo alla valle, scorre un fiume sacro che descrive una strettissima ansa intorno alla formazione centrale su cui sorge Machu Picchu. Sotto la cima di “Huana Picchu” (il monte sovrastante la città), si trova un elegante terrazzamento, scavato nella roccia viva quasi ortogonalmente al piano, che un tempo si presentava come in un bellissimo giardino pensile, pieno di fiori sgargianti.
Le case sono disposte in lunghe schiere e si mostrano con un’architettura ben solida e funzionale. Alcune aree cerimoniali includono blocchi giganteschi simili a quelli di Sacsayhuaman; uno di questi è alto circa tre metri, largo un metro e mezzo, con un peso di circa duecento tonnellate. Dozzine sono i blocchi con queste caratteristiche, tutti sistemati in muri a puzzle con gli angoli uniti a incastro, combacianti alla perfezione.
Molti studiosi datano la costruzione di Machu Picchu non poco prima del quindicesimo secolo. Negli anni ‘30, un professore di astronomia dell’Università di Postdan, Rolf Muller, trovò delle prove che sembrano confermare la teoria che gli elementi principali di Machu Picchu rappresentino importanti allineamenti astronomici. Con questi indizi, mediante particolari calcoli matematici, si poteva determinare la posizione delle stelle nel cielo nei millenni precedenti (la posizione delle stelle cambia nel cielo nel corso delle epoche in seguito al fenomeno noto come “precessione degli equinozi”). Muller concluse che Machu Picchu poteva essere stato costruito tra il 4.000 e 2.000 a.C.: questa teoria fece molto scalpore, perché significava datare la costruzione di Machu Pichu ancora prima della realizzazione delle grandi piramidi d’Egitto (datate dagli egittologi nel 2.500 a.C.).

 
Iscriviti alla nostra newsletter
 
Scopri tutti i vantaggi di stare tra noi...
 
J.J.& FOOT
Confere
 
 
 

Scopri come
ordinare i libri con il 10% di sconto

(prossimamente)

 

 
 
 
 
Concorso Letterario Nazionale "Le Porte del Tempo"
 
 
Arte Fantasy
 

Immagini di donne angelo

Immagini di donne fantasy

Immagini di donne vampiro

Immagini di draghi

Immagini di fate

Immagini di licantropi e lupi mannari

Immagini di unicorni

 
Sfondi, immagini e foto gratis per il tuo desktop
 

Sfondi desktop Fantasy

Sfondi desktop gratis Spazio

Sfondi desktop gratis Città

Sfondi, immagini, foto gratis

 
 
 
 
 

 

 

 
 
             
     
     
  Miti e Misteri è un portale del Network proprietà di Eremon Edizioni - PI 02215980596 - REA 154545  
  Informativa sulla Privacy | Copyright