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| Luoghi del Mistero - Luoghi e itinerari misteriosi a Firenze |
di Giorgio Pastore
Firenze è una città che, oltre ad esserre ricca di arte e cultura, accoglie una imponente quantità di misteri, curiosità e luoghi dove l'alchimia e l'ermetismo si palesano ad ogni angolo di strada. Un classico esempio è lo studiolo alchemico di Francesco I de’ Medici (1541-1587), sito al primo piano presso il lato sud di Palazzo Vecchio, e tutt'oggi visitabile. Firenze, inoltre, è il capoluogo degli artisti. Di qui passarono Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello e tanti altri. Il palazzo si trova in Piazza della Signoria, un luogo ricco di cultura e di statue così belle da lasciarci senza fiato. Lo studiolo alchemico del granduca è decorato da pitture e statue allegoriche, rappresentanti alcuni concetti filosofali tipicamente alchemici. Infatti, Francesco I era un appassionato di esoterismo. Fu lui a inaugurare a Firenze la lavorazione della porcellana a imitazione di quella cinese. Scoprì inoltre come fondere il cristallo di rocca, con lo scopo di ricavarne degli stupendi vasi. Tuttavia, lo studiolo di Palazzo Vecchio era un ambiente di riflessione. Il vero e proprio laboratorio si trovava altrove, presso la Chiesa di San Marco. Possiamo trovare una ricostruzione di questo interessante ambiente presso il Museo di Storia della Scienza.
Un altro luogo dove l’ermetismo è di casa è il Giardino di Boboli, ricco di statue, grotte, messaggi arcani e scenografie uniche al mondo. Di notevole importanza simbolica è l’obelisco egizio del XVI secolo a.C., l’unico obelisco presente in Toscana: un simbolo solare e fallico, legato al simbolismo maschile e massonico.
Interessante è anche la fontana di Nettuno, con nel mezzo la statua del dio che impugna il tridente. Nei pressi si trova la statua dell’Abbondanza, realizzata a immagine e somiglianza di Giovanna d’Austria, prima moglie di Francesco I de’ Medici. Per la duchessa venne realizzato anche il Giardino di Madama, nelle quali ritroviamo un forte simbolismo ermetico, specialmente nella grotta delle capre. Ma di particolare interesse è la Grotta del Buontalenti, realizzata tra il 1583 e il 1593 per volere del granduca Francesco I. Nella Grotta del Buontalenti, dopo aver superato una facciata, che richiama la composizione di una caverna naturale, si entra in un ambiente molto particolare (un ambiente simile lo ritroviamo anche a Palazzo Te, a Mantova). Delle statue (in origine, opere di Michelangelo) sembra quasi che stiano cercando di uscire dalle pareti che le tengono prigioniere, tra stalattiti, spugne e conchiglie, e al centro della sala, su un piedistallo simile a un calice, troviamo una pietra. Ci chiediamo se vi sia un qualche riferimento alla Pietra filosofale.
In Via Santa Margherita troviamo la casa di Dante Alighieri, poeta e padre della letteratura italiana. Oggi è un museo aperto ai turisti desiderosi di saperne di più su questo personaggio così importante e misterioso per molti aspetti91. Potrebbe trovarsi qui, nascosto da qualche parte, il manoscritto perduto del suo più grande capolavoro, la Divina Commedia. Infatti, non possediamo alcun manoscritto firmato dalla mano dell’autore, probabilmente sono andati tutti perduti. Tuttavia, c’è sempre la speranza di trovarne uno, in qualche vecchio archivio o monastero o, perché no, nei sotterranei della casa di Via Santa Margherita!
Ma la città di Firenze fu anche teatro di uno degli avvistamenti UFO più eclatanti della avvenuti sul territorio italiano. Il 27 ottobre 1954 un’intera squadriglia venne vista sorvolare la città sotto gli occhi di centinaia di testimoni. Venti dischi volanti, di tre forme diverse, vennero avvistati sopra la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e sopra lo Stadio Comunale, nel quale in quel momento si stava svolgendo la partita di calcio Fiorentina-Pistoiese. L’arbitro, proprio a causa di tale fenomeno, fu costretto a sospendere la partita subito dopo l’inizio del secondo tempo, per ben quindici minuti. In seguito a tale avvistamento venne vista scendere dal cielo una sostanza bianca e filamentosa, chiamata in seguito “bambagia silicea” o “capelli d’angelo”, che analizzata si rivelò essere una sorta di vetro boro-silicico. Venne riscontrata la presenza di tale sostanza anche in altri casi, sempre in concomitanza con avvistamenti ufologici.
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1. Casino mediceo di San Marco, Via Cavour, 57: si trovava qui il più importante laboratorio alchemico di Francesco I de’ Medici.
2. Museo Leonardo, Va dei Servi, 66/68: sono qui raccolte delle riproduzioni di macchine leonardiane, tratte dai codici del maestro di Vinci.
3. Santa Maria del Fiore, Via della Canonica, 1: qui si trova una meridiana astronomica.
4. Casa di Dante Alighieri, Via Santa Margherita, 1: poeta e padre della letteratura italiana, scrisse la Divina Commedia, il cui manoscritto originale non è ancora stato ritrovato. Che sia nascosto da qualche parte nei pressi della sua abitazione d’un tempo?
5. Santa Croce: sono qui conservate le tombe di molti personaggi illustri, tra cui quella di Girolamo Segato, Ugo Foscolo, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli e altre ancora. Da notare la tomba del massone Giovanni Battista Niccolini, coronata dalla Statua della Liberta della Poesia, che venne presa come modello per la successiva Statua della Libertà statunitense.
6. Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria: nel Salone dei Cinquecento troviamo vari dipinti di Giorgio Vasari. Sotto a uno di questi, probabilmente sopra alla porta sita a sud-est, potrebbe trovarsi un’opera perduta di Leonardo da Vinci, la sua Battaglia di Anghiari. In una sala dello stesso palazzo troviamo la Natività del Maestro del Tondo Miller, il quale potrebbe aver raffigurato nella sua tela un UFO. Al primo piano, presso il lato sud, è ancora oggi possibile visitare lo studiolo alchemico di Francesco I de’ Medici. Un altro ambiente simile si trovava sotto la Chiesa di San Marco, nella medesima città. A Palazzo Vecchio tra le altre cose è possibile ammirare un quadro di Giovanni Stradano (1523-1605) intitolato proprio “Il laboratorio dell’alchimista”.
7. Museo degli Uffizi: nell’ala dei pittori italiani sono raccolte alcune opere di Leonardo da Vinci, tra cui la Vergine delle Rocce e la Mona Lisa. Nell’Archivio di Stato qui presente sono conservati alcuni rari codici alchemici con le pagine in sottili lamine di piombo. Inoltre, importanti sono i numerosi reperti archeologici qui conservati, tra cui meravigliosi esempi di arte etrusca, come per esempio la cosiddetta chimera (Fig.102).
8. Museo di Storia della Scienza, Piazza de’ Giudici: al secondo piano sono presenti degli esempi alchemici di corpi mineralizzati, prodotti da Girolamo Segato. Nello stesso edificio troviamo la riproduzione di uno studiolo alchemico.
9. Giardino di Boboli, presso Palazzo Pitti: è un luogo ricco di simbologia alchemica. Ambienti adiacenti e d’interesse ermetico sono i Giardini di Madama, la Grotta del Buontalenti e il Palazzo della Meridiana.
Fuori itinerario
10. Dipartimento di Anatomia dell’Università degli Studi di Firenze, Viale Morgagn,i 85: qui sono stati raccolti altri interessanti risultati degli studi condotti da Girolamo Segato.
11. Peretola, Via Valfonda: viveva qui Tommaso Masini, alchimista, nonché amico e stretto collaboratore di Leonardo.
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