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A cura di Delfina Lallai
I termini “apparizioni” e “fantasmi” hanno lo stesso significato; entrambi indicano la manifestazione visiva di entità disincarnate, ossia che hanno abbandonato l’involucro corporale. Quindi la differenza tra i due termini è semplicemente dialettica anche se oggi siamo a conoscenza altresì di talune apparizioni concernenti i viventi. Tali apparizioni si verificano tra persone con un legame emotivo molto forte, il più delle volte quando ad una di queste capita qualcosa di butto (una malattia, un incidente e così via), e la persona alla quale è legata in quel momento si trova fisicamente in uno stato di lontananza. Accadrà quindi che il forte desiderio di avere vicino la persona lontana, (fidanzato/a, marito/moglie, amico/a), potrà dare origine all’apparizione, che a sua volta avviene tramite uno sdoppiamento o, nella maggior parte dei casi, ad un distaccamento momentaneo e parziale dello spirito dal corpo. Questo secondo caso si verifica sempre in una situazione di incoscienza o comunque non di veglia, (quindi o durante il sonno o in una specie di stato di trance) durante i quali l’anima può avere maggiori possibilità di movimento. Essa quindi si allontana momentaneamente dal corpo e viaggia, raggiungendo all’istante la persona desiderata dinnanzi alla quale si comporta proprio come farebbe con il suo corpo fisico, tanto che spesso quest’ultima, se non ha possibilità di poter constatare il contrario, crede veramente di trovarsi dinnanzi il suo visitatore in carne e ossa. (vedi OBE-esperienze fuori dal corpo)
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