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Fenrir era un lupo dalle dimensioni gigantesche figlio del dio Loki e dell’orchessa Angrbodhra e incarnava, presso le popolazioni nordiche, le paure per il lupo. Dotato di una forza eccezionale, emetteva ululati che sconfortavano e terrorizzavano anche gli dei.
Ancora neonato Fenrir fu rapito dagli dei di Asgard perché per sua mano e dei suoi fratelli sarebbe giunta la fine del mondo. Nutrito da Tyr, figlio di Odino, divenne una creatura gigantesca tanto che, quando apriva la bocca, la mandibola toccava la terra e la mascella il cielo. Rimasto l’unico abitante di Asgard fu incatenato prima con una grande catena chiamata Laending e in seguito con Dromi, un’altra catena molto più resistente. Falliti entarmbi i tentativi, Fenrir fu bloccato per opera di un nano che usò il respiro di un pesce, le radici di un monte e il silenzio di un gatto. Così, una volta incatenato, gli fu conficcata una spada nelle fauci per far cessare i suoi terribili e gelidi latrati. Durante la resa dei conti Fenrir si liberò dalle catene e alleandosi con i Giganti inghiottì Odino rimanendo ucciso in seguito per mano di Vidharr. Fenrir è citato nell’Edda, nell’Edda di Snorri e nel poema di Percy MacKay Fenris the Wolf.
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