Leggende Metropolitane

Le origini delle Urban Legend




A chi di noi non è mai capitato di leggere una favola o una leggenda della tradizione popolare? Chi non ha mai avuto a che fare con quelle che comunemente chiamiamo Leggende Metropolitane? Eppure, non per questo abbiamo creduto che esistessero veramente fate, orchi o castelli sopra le nuvole.




Se invece qualcuno di nostra conoscenza afferma che ha ‘sentito dire’ che la Coca Cola può corrodere i pavimenti o se ‘l’amico di un mio amico’ giura di aver dato un passaggio ad una donna rivelatasi poi un fantasma, una recondita parte di noi gli crede.
Perché? Perché lo dicono tutti, perché si è convinti di averlo letto su un giornale o piuttosto perché sono storie che, seppure assurde, incarnano le nostre più recondite paure od i moniti dei nostri genitori. “Non accettare caramelle dagli estranei” ci dicevano e non a caso nasce la storia dei tossicodipendenti che regalano francobolli immersi nell’L.S.D. fuori dalle scuole; “Stai attento a fidarti degli sconosciuti” e si finisce per credere alla vicenda dell’autostoppista serial killer.

Le Leggende Metropolitane o Urbane sono una moderna evoluzione di antiche leggende, ma con un’enorme differenza: in passato erano circoscritte, spesso appartenenti ad una tradizione orale; le leggende metropolitane hanno invece una velocità di diffusione estrema supportate dai mezzi di comunicazione.

Come nascono le Leggende Metropolitane

 

Per capire la genesi di una leggenda metropolitana, confesso di esserne stato io stesso fautore ed involontario protagonista. Nel 2010, mentre mi trovano in macchina diretto verso casa, ascoltavo radio Deejay. Durante la trasmissione condotta da Linus e da Nicola Savino, sento dire che chiuderà Luini. Per chi non sia di Milano, è doveroso precisare che il panificio Luini è uno degli storici esercizi della città, noto per i suoi panzerotti da asporto.




Ogni giorno, tra studenti, passanti e turisti,  si creano interminabili code per poterne acquistare uno. Veramente dispiaciuto per un altro ‘pezzo di storia’ e di memoria che abbandonava la mia città, ho citato la notizia appena appresa su internet. Essendo uno scrittore, la mia pagina di facebook è molto seguita, ma, a mia insaputa, il mio commento ha ottenuto un effetto mediatico oltre il previsto. Nell’arco di 24 ore sono stati creati gruppi dai titoli come ‘Salviamo Luini’ o ‘Petizione per non far chiudere Luini’. L’informazione che avevo fornito si era subito arricchita di nuovi  particolari: si parlava infatti di una grossa catena alimentare che aveva acquisito i locali del panificio per farci un fast-food.

Ignaro di quello che stava accadendo, ricevo la telefonata di un giornalista del Corriere della Sera che mi chiede un’intervista e delucidazioni sulla notizia della chiusura di Luini. Risalendo a ritroso tra le fonti, il giornalista scopre trattarsi di una bufala, il tutto nato da una notizia falsa di un ascoltatore citata dagli speaker di Deejay ed avvalorata dal sottoscritto. Ecco creata una vera e propria leggenda metropolitana!

Da questo emerge con quanta facilità e velocità possono diffondersi le leggende tramite i mezzi di comunicazione: prima la radio, poi internet ed infine i quotidiani che hanno raccontato (e smentito) la notizia.

 

di William Facchinetti Kerdudo
tratto dal libro Leggende Metropolitane vai al libro
Da Michael Jackson a Paul Mc Cartnety, dall’Uomo Uncino alle Babysitter cannibali. False credenze o straordinarie verità?

La leggenda di Bloody Mary

 

La scuola era terminata e al gruppo di amiche non restava che divertirsi. I genitori delle ragazze avevano tutti optato per qualche giorno dai parenti o ferie separate…

Scopri la leggenda di Bloody Mary

La leggenda del bambino nel forno

 

Dopo la maternità era come se avesse perso tutta la credibilità conquistata con fatica in un’azienda prettamente maschilista. Solo al compimento dei due anni di vita…

Scopri la leggenda del bambino nel forno

La leggenda dell’Uomo Falena

 

Point Pleasant esiste davvero: è una piccola cittadina situata negli Stati Uniti, nel West Viginia. Luogo che sarebbe rimasto del tutto anonimo…

Scopri la leggenda dell’Uomo Falena

La leggenda dell’Uomo Uncino

 

Con una notte stellata come quella, la vista che si godeva dalla collina sulla città circostante era impagabile. Eppure ai due ragazzi…

Scopri la leggenda dell’Uomo Uncino

La leggenda della morte di Paul MacCartney

 

A questa lista si dovrebbe aggiungere anche Paul MacCartney. In realtà vivo ed in ottima salute, ma una leggenda metropolitana ampiamente diffusa…

Scopri la leggenda di Paul MacCartney

La leggenda della vasca di ghiaccio

 

Quello che si prospettava per essere un’ennesima serata noiosa, ebbe un risvolto decisamente inaspettato. Non era un periodo entusiasmante della sua vita…

Scopri la leggenda della vasca di ghiaccio

AUTORE: WILLIAM FACCHINETTI KERDUDO

FORMATO: 16 X 23

PAGINE: 104

ISBN:  978-88-89713-29-7

Leggende Metropolitane

 

Sono note a tutti le antiche leggende che appartengono alla tradizioni popolari ed alla cultura di ogni nazione. Esiste poi un fenomeno molto più recente, forte, quasi virale che esula dai confini e si diffonde a macchia d’olio radicandosi nelle credenze di ognuno di noi, senza fare eccezioni: sono le LEGGENDE URBANE o METROPOLITANE. LEGGENDE METROPOLITANE è una nuova ed aggiornata raccolta delle più famose storie che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è quasi certo di aver ascoltato da un amico o letto su un giornale.

Una vasta panoramica di leggende divise per argomenti che spaziano dai ladri di organi agli autostoppisti fantasma, dall’uomo falena ai coccodrilli che vivono nelle fogne, dalle morti sospette degli attori sui set cinematografici alla convinzione che Michael Jackson ed Elvis Presley siano in realtà ancora vivi. Un libro per rabbrividire, per sorridere, per divertirsi e soprattutto per scoprire che alcuni fatti che reputavamo accertati, non erano altro che il frutto di un’ennesima.. leggenda metropolitana!