Castello di Lagopesole | Avigliano

Il Castello di Lagopesole

Il Castello di Lagopesole insieme al borgo omonimo, è una frazione di Avigliano in provincia di Potenza. La sua notorietà è legata alla prigionia di Elena Ducas, la moglie di Manfredi, figlio del grande Federico II di Svevia.

Nel 1242 l’Imperatore Federico II di Svevia dette inizio ai lavori di ampliamento del Castello di Lagopesole, l’ultimo e il più grande delle sue costruzioni. Il castello fu costruito su una precedente roccaforte normanna e domina la sottostante Valle di Vitalba È realizzato in pietra arenaria e conserva ancora oggi la struttura originale.

Castello di Lagopesole

Purtroppo la sua vita fu breve tanto che non riuscì a raggiungere i 30 anni. Dopo la morte del marito venne imprigionata da Carlo d’Angiò. Questa esperienza la segnò profondamente e si fece avvolgere dalla totale tristezza. Infatti, per il troppo dolore, si lasciò morire d’inedia. Paradossalmente nel Castello di Lagopesole, Elena passò i suoi anni migliori insieme alla sua famiglia.

La leggenda ci racconta che lo spirito della povera Elena, soprannominata anche “Elena degli Angeli”, non abbia mai abbandonato questo luogo. Infatti, dopo molti anni rimane ancora in attesa di poter incontrare di nuovo il suo amato marito e i suoi figli.

La leggenda ci racconta che lo spirito della povera Elena, soprannominata anche “Elena degli Angeli”, non abbia mai abbandonato questo luogo. Infatti, dopo molti anni rimane ancora in attesa di poter incontrare di nuovo il suo amato marito e i suoi figli.

Elena e Manfredi

 

Si narra che al calar del sole, a volte, si riesca a vedere la sagoma di Elena. Vestita di bianco si affaccia, nascosta dietro le tende, da una della finestre del Castello. Tiene, inoltre, una lanterna in mano, con lo sguardo rivolto all’orizzonte.

Si dice che lo stesso Manfredi avvolto da un manto verde cavalchi uno splendido cavallo bianco. Questi si aggirerebbe tra le campagne circostanti anch’egli all’eterna ricerca della sua amata. La tragica e appassionante leggenda si conclude con l’impossibilità da parte di Manfredi e di Elena di incontrarsi. Così rimangono destinati a non ricongiungersi, nemmeno nell’aldilà.