Genova | Guida ai misteri di Genova

Luoghi e itinerari misteriosi a Genova




Un itinerario insolito nella Genova più nascosta, città custode di mille segreti. Nel cuore della città, e più precisamente tra le mura della Cattedrale di San Lorenzo, possiamo trovare, ad esempio, uno dei tanti Graal sparsi per il mondo.




La coppa genovese risale al I secolo d.C., ma la ritroviamo nelle fonti a partire dalla fine del XIII secolo. Guarda caso, di lì a poco sarebbe stato soppresso l’Ordine dei Templari. Si tratta di un vasetto di forma esagonale, realizzato in un vetro dal colore verde smeraldo. Jacopo da Varazze (o da Varagine – 1228-1298), autore della Legenda Aurea, è il primo a parlarne nella sua opera. Secondo l’autore, il Sacro Catino venne trovato dai crociati al comando del genovese Guglielmo Embriaco nella città di Cesarea Marittima, centro della cristianità dopo Gerusalemme, a cavallo tra l’XI e il XII secolo d.C. Almeno, così si dice. In un affresco parietale del Palazzo di San Giorgio a Genova è riportata l’immagine del condottiero al suo ritorno dalla Prima crociata: nella mano sinistra notiamo il Sacro Catino, a conferma di questa storia.

Ma Genova è famosa anche per la moltitudine di palazzi ritenuti infestati da fantasmi. Nella Chiesa di San Matteo, ad esempio, apparirebbe ancora oggi l’eterea presenza di un nobile della casata dei Doria. Un altro spettro è stato più volte visto nei pressi della Chiesa di San Donato.

Altri luoghi infestati

 

Altri luoghi infestati di Genova sarebbero il Palazzo Rosso, le rovine del Convento di San Silvestro e la cosiddetta Casa del Boia, in Piazza Cavour, dove ancora, in certi periodi dell’anno, è possibile udire i lamenti dei condannati a morte che passarono di lì.a la composizione di una caverna naturale, si entra in un ambiente molto particolare (un ambiente simile lo ritroviamo anche a Palazzo Te, a Mantova). Delle statue (in origine, opere di Michelangelo) sembra quasi che stiano cercando di uscire dalle pareti che le tengono prigioniere, tra stalattiti, spugne e conchiglie, e al centro della sala, su un piedistallo simile a un calice, troviamo una pietra. Ci chiediamo se vi sia un qualche riferimento alla Pietra filosofale.

1. Cattedrale di San Lorenzo, nell’omonima piazza: si conserva qui il Sacro Catino, il piatto su cui, secondo la tradizione, venne posta la testa mozzata di San Giovanni Battista.

 

2. Palazzo di San Giorgio, Via della Mercanzia, 2: qui troviamo la rappresentazione pittorica di Guglielmo Embriaco di ritorno dalla Prima crociata; il cavaliere tiene in mano il Sacro Catino, una coppa che potrebbe essere il Graal.

 

3. Casa di Cristoforo Colombo, Vico dritto di Ponticello: il celebre navigatore abitò qui dal dal 1455 al 1470. In seguito si trasferì con la famiglia a Savona.

 

I luoghi della città di Genova che si credono infestati sono:

 

4. Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18
5. La Chiesa di San Matteo, nell’omonima piazza;
6. La Chiesa di San Donato, nell’omonima piazza;
7. Le rovine dell’ex Convento di San Silvestro, in stradone Sant’Agostino;
8. La cosiddetta Casa del Boia, in Piazza Cavour.

 

di Giorgio Pastore

tratto dal libro “La ricerca della Pietra Filosofale
Itinerari iniziatici nell’Italia del mistero