Napoli | Guida ai misteri di Napoli

Luoghi e itinerari misteriosi a Napoli




Uno degli aspetti più interessanti di Napoli è la fitta rete di gallerie presente nel sottosuolo ricca di mistero, leggenda e curiosità. Sono stati scritti molti libri sull’argomento. L’ingresso per il sottosuolo si trova in Piazza San Gaetano.




Qui si trova una cancellata sovrastata da una singolare scritta incisa nel tufo: “Napoli Sotterranea”. Questo è l’ingresso per un mondo suggestivo, magico. I numerosi tunnel qui presenti appartengono in parte agli antichi acquedotti cittadini, in parte si devono al fatto che proprio dal sottosuolo gli abitanti della città attingevano il materiale utile alla costruzione degli edifici presenti in superficie. Vennero spesso utilizzati anche come rifugio durante le guerre.

 

Alcune di queste gallerie sono molto antiche, risalendo alla dominazione greca del IV secolo a.C., quando ancora la città si chiamava Neapolis.

Napoli sotterranea

 

Dal sottosuolo cittadino, secondo le leggende del luogo, provenivano i monacielli, spiriti buoni e maligni che, il più delle volte, importunavano la gente che viveva in superficie. Si tratta forse del ricordo ormai divenuto leggenda degli abitanti della Terra cava? Di quegli stessi esseri che in altri luoghi d’Italia venivano chiamati gnomi, elfi e fate?

I misteri di Napoli non si limitano ai sotterranei della città. In superficie sorge la Cappella Sansevero, chiesa sconsacrata, divenuta un museo dell’impossibile. Sono qui contenute alcune statue e reperti molto interessanti, raccolte dal Principe di San Severo, Raimondo de Sangro.

Le statue qui presenti non sembrano essere state realizzate con un normale procedimento scultoreo, ma con l’ausilio dell’arte alchemica. Analizziamo ad esempio la cosiddetta statua de Il Disinganno, opera del genovese Francesco Queirolo. L’uomo qui rappresentato è avvolto da una rete, la quale si adagia perfettamente al suo corpo.

 

Si dice che il principe avesse trovato un modo per trasformare la stoffa in marmo. Un esempio di questo “miracolo” potrebbe essere il celebre Cristo velato, presente nella stessa cappella, realizzato dal napoletano Giuseppe San Martino.




Il Museo Anatomico

 

In Via Armanni al numero 5, si trova il Museo Anatomico. A parte i notevoli esempi anatomici tradizionali e le deformità umane e animali, sono state qui raccolte le trenta “pietrificazioni” di Efisio Marini (1835-1900), un altro alchimista e scienziato del passato. Nacque a Cagliari, studiò a Pisa, morì a Napoli, lì dove sorge il museo che raccoglie alcuni esempi della sua arte. Studiando gli antichi fossili, riuscì a fare di più rispetto ad altri, perché anche se la sua tecnica viene chiamata ugualmente “pietrificazione”, è sicuramente più avanzata. Infatti, egli riuscì a conservare molti arti umani, tessuti e interi corpi, morbidi elastici così come quando erano ancora in vita, sottraendoli al normale processo di putrefazione.

La Tomba di Virgilio

 

Nel sobborgo di Posillipo, alle spalle della Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, nei pressi della stazione ferroviaria di Mergellina, sorge il Parco della Tomba di Virgilio. Secondo la tradizione, il poeta latino fu anche un maestro di arti magiche. Egli avrebbe accolto i suoi iniziati e apprendisti stregoni nella sua scuola di magia, sull’Isola di Gaiola, proprio di fronte al Parco di Posillipo, lì dove ancora oggi sorge la “Casa del Mago” o “Scuola di Virgilio”. Leggende locali ci narrano di come Virgilio trovò casualmente una bottiglia, mentre zappava nella sua vigna, all’interno della quale erano imprigionati «dodici diavoli che, in cambio della libertà, gli insegnarono tutti i segreti delle arti magiche». Questi diavoli gli rivelarono anche il nascondiglio del Libro magico di Salomone. Leggende o realtà?

1. Cappella di San Severo, Via De Sanctis 17/21: qui è possibile ammirare le cosiddette “macchine anatomiche”, frutto della scienza alchemica del Principe Raimondo de Sangro, alchimista e massone.

 

2. Napoli sotterranea: l’ingresso per il suggestivo sottosuolo della città si trova in Piazza San Gaetano.

 

3. Museo Anatomico, Via Armanni 5: sono state qui raccolte alcune “pietrificazioni” prodotte dall’alchimista Efisio Marini.

 

4. La tomba di Virgilio: dovrebbe essere quella situata nel sobborgo di Posillipo, alle spalle della Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, nei pressi della stazione ferroviaria di Mergellina.

 

5. La scuola di magia di Virgilio: sorgeva sull’Isola di Gaiola, proprio di fronte al Parco di Posillipo.

 

di Giorgio Pastore

tratto dal libro “La ricerca della Pietra Filosofale
Itinerari iniziatici nell’Italia del mistero