San Rocco

Il protettore dei malati e dei prigionieri

San Rocco visse nel XIV secolo, a Montpellier, dove il padre ne era il governatore. Alcune delle sue vicende sono narrate in Sacred and legendary art, di Jameson.

San Rocco: la leggenda

 

Il santo è popolarissimo in Italia. Basti pensare che ventotto comuni ne portano il nome, e almeno altrettante frazioni sono a lui intitolate. Dopo la morte del padre, Rocco, che all’epoca aveva vent’anni, si recò a Roma, a quel tempo piagata dalla peste, per curare gli appestati.

Anche San Rocco venne infettato dalla malattia, mentre si trovava in ospedale e, al mattino seguente aveva la febbre alta e una gigantesca ulcera sulla gamba sinistra. Non volendo dare fastidio agli altri malati, fuggì nel bosco, attendendo la morte.

Vennero così in suo aiuto un angelo e un cane (che assieme ai segni della peste è un simbolo del santo), che gli curavano le ferite e gli portavano del cibo tutti i giorni. Una volta guarito, tornò in città, ma la malattia lo aveva cambiato anche nel fisico, così che nessuno lo riconobbe.

In seguito venne accusato di spionaggio e passò cinque anni in prigionia. Uscito di prigione vide se stesso morto e vicino al suo corpo un biglietto sulle quali erano scritte queste parole: “gli appestati che pregheranno tramite le benemerenze e le mediazioni di Rocco, servo di Dio, si risaneranno”.

San Rocco fu sepolto a Montpellier con tutte le onorificenze. Alcuni mercanti italiani, però, trafugarono le sue spoglie e le trasportarono a Venezia. Ancora oggi sono conservate nella chiesa di San Rocco. In Nei dipinti compare di frequente mentre mostra i segni della peste, specie sulle gambe, come ad esempio in quello del Parmigianino. San Rocco viene commemorato il 6 agosto ed è il santo protettore dei malati in ospedale, delle vittime della peste e dei prigionieri.

San Rocco è festeggiato il 6 agosto