Uomo Falena

L’Uomo Falena: la leggenda



Come ha inizio la leggenda dell’Uomo Falena? Ecco a voi la storia…

Point Pleasant esiste davvero: è una piccola cittadina situata negli Stati Uniti, nel West Virginia. Luogo che sarebbe rimasto del tutto anonimo se non fosse stato protagonista, nel 1966, di un curioso fatto di cronaca che lo fece conoscere in tutto il mondo. Era infatti la sera del 15 novembre quando due coppie stavano percorrendo sulla stessa macchina la provinciale che li avrebbe ricondotti a casa. All’altezza di una fabbrica di TNT (tritolo), abbandonata dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, scorsero due forti luci rosse, simili a due fari.




Uomo Falena: la storia, la leggenda

 

Incuriositi accostarono e scesero dalla vettura per andare a controllare di cosa si trattasse. Scoprirono, sfortunatamente, che quei fari erano in realtà dei giganteschi occhi. Si trovarono con terrore di fronte a una creatura semi-umana, alta più di due metri, priva di collo. Inoltre, era ricoperta da una peluria grigia e ali da pipistrello raccolte dietro la schiena. Presi dal panico, risalirono in macchina e fuggirono a tutta velocità verso il centro abitato. Il loro incubo, però, era ancora lontano dal concludersi.

Come un predatore implacabile, l’essere spiccò il volo e attaccò dall’alto l’automobile. La creatura vantava un’ impressionante apertura alare di quattro metri, una velocità in volo che sfiorava i 160 chilometri orari.

Planava sul tettuccio della vettura e li fissava dal parabrezza con i suoi occhi rossi e inespressivi. Forse i primi lampioni e le prime abitazioni dovettero farlo desistere poiché, come era apparso, scomparve nella notte. Sconvolti, i ragazzi si precipitarono al comando di polizia e raccontarono l’accaduto allo sceriffo. In altri casi, tutta questa storia sarebbe finita nel dimenticatoio. Ma non si trattava di ragazzi soliti a fare bravate.

La notizia giunse alle orecchie di un giornalista locale che scrisse un articolo a riguardo. Fu lui, probabilmente perché in quello stesso periodo andava in onda il telefilm sul personaggio dei fumetti di Batman, a battezzare quello strano mostro Mothman (la cui traduzione è appunto Uomo Falena).

Oltre 100 apparizioni

 

Se il tutto si fosse limitato a un avvenimento circoscritto, avrebbe ottenuto l’effetto di una bolla di sapone, ma tra il 1966 e il 1967, nell’arco di tredici mesi gli avvistamenti si moltiplicarono in tutta la zona (oltre 100), creando un panico collettivo. Si crede che l’uomo falena rappresenti un presagio di morte. Dopo la sua prima comparsa negli anni ’60, è stato infatti quasi sempre avvistato in luoghi dove sono accaduti disastri o tragedie.

A cominciare proprio da Point Pleasant: era il 15 dicembre del 1967 quando il ponte costruito sul fiume Ohio, il Silver bridge, crollò. La creatura non comparve mai più nella piccola cittadina.

Dobbiamo fare un salto temporale di un paio di decenni. Era il 1986 quando a Chernobyl in Ucraina, dei tecnici dichiarano di aver visto aggirarsi una strana creatura. Era alata  e con grandi occhi rossi. Pochi giorni dopo, il 26 aprile, ci fu la catastrofe dell’esplosione della centrale nucleare.
Una testimonianza documentata da fotografie raffigura invece un essere alato volteggiare intorno a un grattacielo. Era l’11 settembre del 2001, durante il crollo delle Torri Gemelle di New York.
Per i veri appassionati di questo argomento, è doverosa una visita a Point Pleasant. Infatti, oltre a una targa che testimonia l’accaduto e alla statua dell’Uomo Falena in pieno centro cittadino, è stato allestito un vero e proprio museo dedicato a Mothman.




L’Uomo Falena e gli UFO

 

E’ importante precisare che è stata ipotizzata una relazione tra l’Uomo Falena e gli extraterrestri. Nel 1966 furono segnalati da più testimoni luci nel cielo e U.F.O. (oggetti volanti non identificati). Gli ufologi credono che sulla Terra conviviamo già da diversi millenni con creature di altre galassie. Esempi possono essere i Grigi (piccoli esseri con testa ovale e grandi occhi scuri), i Pleiadiani (alti, biondi e dalle fattezze scandinave), i Rettiliani (umanoidi ricoperti di squame) e naturalmente il Mothman, mezzo uomo e mezzo uccello che presagirebbe, come ho già detto, grandi catastrofi.

Point Pleasent: uno Stargate?

 

Inoltre è interessante il fatto che le antiche popolazioni indiane le quali popolavano il territorio americano, avessero insediamenti e villaggi che non andavano mai oltre le sponde del fiume Ohio (dove si trova l’attuale West Virginia e naturalmente Point Pleasent). Questo perché reputavano quell’area troppo sacra o troppo nefasta per viverci. La versione moderna degli ufologi indica questi luoghi come uno ‘stargate’. Ovvero, un passaggio o una via d’accesso a più dimensioni parallele.

Gli studiosi e gli scettici che hanno condotto ricerche sull’argomento, sono invece unanimi nel ritenere che non si tratti di una strana creatura, ma di una banalissima specie animale ben conosciuta appartenente alla famiglia degli strigiformi. Caratteristiche come occhi luminosi, grande apertura alare, testa rotonda e priva di collo, sarebbero infatti ravvisabili a specie volatili notturne quali il gufo e l’allocco barrato. Anche le obiezioni su questa tesi che non giustificherebbero le spettacolari dimensioni della creatura hanno una soluzione logica: la percezione visiva della mente umana può essere fuorviata dalle reali dimensioni di un oggetto o di un animale in un contesto di scarsa visibilità e soprattutto senza punti di riferimento sui quali basarsi.

CURIOSITA’: per gli amanti delle cospirazioni governative, è da sottolineare che nel periodo di massimi avvistamenti, a Point Pleasent arrivarono anonime macchine nere dentro le quali c’erano degli agenti, i famosi ‘man in black’. Nessuno seppe mai cosa facessero o cosa cercassero, ma è indubbio che per diversi mesi i telefoni cittadini furono messi sotto controllo.

 

di William Facchinetti Kerdudo
tratto dal libro Leggende Metropolitane vai al libro
Da Michael Jackson a Paul Mc Cartnety, dall’Uomo Uncino alle Babysitter cannibali. False credenze o straordinarie verità?

AUTORE: WILLIAM FACCHINETTI KERDUDO

FORMATO: 16 X 23

PAGINE: 104

ISBN:  978-88-89713-29-7

Leggende Metropolitane

 

Sono note a tutti le antiche leggende che appartengono alla tradizioni popolari ed alla cultura di ogni nazione. Esiste poi un fenomeno molto più recente, forte, quasi virale che esula dai confini e si diffonde a macchia d’olio radicandosi nelle credenze di ognuno di noi, senza fare eccezioni: sono le LEGGENDE URBANE o METROPOLITANE. LEGGENDE METROPOLITANE è una nuova ed aggiornata raccolta delle più famose storie che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è quasi certo di aver ascoltato da un amico o letto su un giornale.

Una vasta panoramica di leggende divise per argomenti che spaziano dai ladri di organi agli autostoppisti fantasma, dall’uomo falena ai coccodrilli che vivono nelle fogne, dalle morti sospette degli attori sui set cinematografici alla convinzione che Michael Jackson ed Elvis Presley siano in realtà ancora vivi. Un libro per rabbrividire, per sorridere, per divertirsi e soprattutto per scoprire che alcuni fatti che reputavamo accertati, non erano altro che il frutto di un’ennesima.. leggenda metropolitana!