Karnak

Cosa vedere e come visitare Karnak



Il complesso monumentale di Karnak si trova nella città di Luxor (antica Tebe). È costituito da una serie di monumenti tra i quali spiccano il Grande Tempio di Amon e il Tempio di Luxor. Tutta l’aera archeologica di Karnak sorge sulla riva orientale del Nilo e può essere considerata un vero e prorpio libro di storia dell’antico Egitto.




Infatti, nel corso dei secoli il sito di Karnak ha subito modifiche e trasformazioni dovute al sovrapporsi di strutture realizzate in epoche successive tanto che oggi risulta molto difficile riconoscere il sito originale.

Il primo nucleo di Karnak risale al Re Sesostris I della XII Dinastia. Era costituito da tre piccoli locali orientati Est-Ovest. Attualmente ne sono visibili solo le soglie poste nell’area posteriore al santuario della “barca sacra” e vicino il “Chiosco di Sesostri I”. Tra la XII e la XXX Dinastia sono trascorsi più 1600 anni durante i quali ogni Re o Faraone ha voluto lasciare la propria impronta, apportando modifiche alla struttura. Tutto ciò è avvenuto sia sfruttando le costruzioni antecedenti utilizzandole come cave di materiale oppure le dichiaravano come proprie.

Cosa visitare a Karnak

 

Tra gli angoli più spettacolari da visitare a Karnak è il Viale delle Sfingi criocefale che permetteva di raggiungere il tempio. In origine il viale delle sfingi arrivava fino al secondo pilone. Successivamente furono spostate a un lato del cortile interno in seguito all’erezione del primo pilone. Durante la Festa di Opet il corteo reale con la Barca Sacra si snodava lungo il viale fino al Tempio di Luxor. La costruzione del primo pilone iniziata sotto la XXX dinastia, non fu mai completata. Ancora oggi sono visibili nel cortile interno i mattoni accatastati contro il retro del primo pilone. Essi servivano come una sorta di rampa che consentiva di accedere alle zone più elevate durante il processo di realizzazione del primo pilone.

Gran Cortile

 

L’area del Gran Cortile era il punto limite oltre il quale i fedeli non potevano andare. La restante parte del tempio era ad uso esclusivo dei sacerdoti. All’interno del cortile si possono ammirare alcune costruzioni e templi tra cui quello costruito da Seti II. Questo era  dedicato alla triade tebana formata dagli dei Amon, Mut e Khonsu. In ciascuno di essi erano conservate le rispettive barche sacre. Nella zona centrale del cortile è presente l’unica colonna rimasta dell’antico Chiosco di Taharqa. Qui sono impresse le iscrizioni di Taharqa, Psammetico II e Tolomeo IV Filopatore. L’edificio più antico presente nel cortile è il piccolo tempio di Ramses III. Al suo interno si notano Inscrizioni che mostrano il faraone Ramses III uccidere i prigionieri nemici sotto l’occhio vigile del Dio Amon-Ra.

Il secondo pilone

 

Il Secondo Pilone fu costruito da Horemheb al termine del suo regno e fu decorato da lui solo in parte. La facciata orientale del pilone divenne il muro occidentale della nuova costruzione della Grande sala ipostila sotto Seti I. Horemheb decorò l’interno della torre del pilone con migliaia di blocchi riciclati da monumenti smantellati di suoi successori. Furono usati soprattutto quelli di Talatat recuperati dai monumenti di Akhenaton e da un tempio di Tutankhamen e Ay.

La Grande sala ipostila

 

La Grande sala ipostila fu iniziata dal faraone Seti I e completata da Ramses II. Magnifico è il colpo d’occhio appena si entra in questo suggestivo ambiente. Infatti l’intera sala è formata da ben 134 colonne, vicine tra di loro, decorate con capitelli a forma di papiro. Queste colonne si estendono su tutta l’area dando la sensazione di una vera e propria foresta di pietra che richiama la primordiale foresta di papiro. Le colonne, perfettamente allineate, sono tutte della stessa altezza a parte le dodici colonne centrali. Le colonne sono alte ben 23 metri e con una circonferenza di 15 metri.




Il muro è decorato con scene di battaglie, da interpretare in senso rituale e non reale. In queste si vede Seti I sulla parete nord e Ramses II su quella a sud. Adiacente il muro meridionale decorato da Ramses II è un altro muro che contiene il testo del trattato di pace stipulato con gli Ittiti nel 21º anno del suo regno. Le decorazioni sul muro del Terzo Pilone di Amenhotep III, eretto all’interno della sala ipostila è quello maggiormente rovinato. Un vestibolo fu aggiunto più tardi verso la fine del suo regno. Questo appare parzialmente decorato con scene incomplete di trionfi dal faraone Amenhotep IV/Akhenaten, suo successore, prima che abbandonasse il culto del dio Amon-Ra per portare avanti il suo progetto di religione monoteista.

Gli obelischi di Thutmose I e di Hatshepsut

 

Per erigere il Terzo Pilone Amenhotep III smantellò numerose costruzioni più antiche. Rimangono conservati nel museo all’aria aperta di Karnak la Cappella Bianca di Sesostris I e la Cappella Rossa della regina Hatshepsut. Le decorazioni del Pilone furono più tardi restaurate da Tutankhamen che inserì inoltre immagini di sé stesso. Queste furono poi cancellate da Horemheb. I due obelischi voluti da Thutmose I e Thutmose II per commemorare il Giubileo reale si trovano nel corridoio che separa il terzo Pilone dal Quarto Pilone. Di questi, solo uno ne è rimasto e si presenta come un maestoso blocco di granito alto circa 22 metri e pesante alcune tonnellate. Superando il Quarto Pilone si incontra l’obelisco di Hatshepsut che con i suoi 29 metri di altezza è il più alto obelisco dell’Egitto. Il secondo più alto del mondo dopo quello Lateranense di oltre 32 metri.

Il santuario della barca sacra di Filippo Arrideo

 

Il Santuario della Barca deve il suo nome al fatto che qui fu conservata la barca sacra di Amon. Costruito in granito rosa e voluto da Filippo III Arrideo fu realizzato dove un tempo sorgeva il santuario di Thutmose III. Quest’ultimo, a sua volta, costruito al posto di una cappella edificata dalla regina Hatshepsut. Quest’ultima fu trovata tempo dopo all’interno di uno dei piloni ed è nota come la Cappella Rossa.

Come Raggiungere Karnak

 

Il sito di Karnak è situato a circa 2,5 km a sud del centro della moderna Luxor. È raggiungibile anche a piedi, con una passeggiata lungo la Corniche. Poiché la visita del sito può richiedere una mezza giornata, si consiglia però di raggiungere Karnak tramite taxi o con un caleche. Il sito è visitabile già dalla mattina presto, circa le 6,00 anche per favorire una visita più tranquilla. Si evitano, così, la calura e l’inevitabile affollamento dei turisti nelle ore di punta.