Graal di Lanciano o Calice di Lanciano

I misteri del Calice di Lanciano

 

Chiesa SS. Domiziano e Legonziano – Lanciano (CH)




 

L’inconsueto primato di Lanciano riguarda il primo miracolo eucaristico che avvenne nell’VIII secolo, in cui fu coinvolto un monaco dell’ordine di San Basilio. Egli, durante la messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano (oggi chiesa di San Francesco) dubitando della vera presenza di Cristo nell’ostia e nel vino, si ritrovò in mano carne e sangue vivo, che al contatto con l’aria coagulò in 5 grossi grumi, oggi conservati nel famoso calice di Lanciano.




Il sangue del Calice di Lanciano

 

Solo nel 1970 il contenuto del Calice di Lanciano fu sottoposto ad accertamenti scientifici dal professor Edoardo Linoli, docente in Anatomia
e Istologia patologica e in Chimica e Microscopia clinica all’Università di Siena, che riportò risultati sconcertanti: la prova in laboratorio sull’autenticità di carne e sangue, evidenziò un tratto del tessuto muscolare del miocardio e sangue umano del gruppo AB, del tutto simile alle tracce di sangue rinvenute sulla Sacra Sindone di Torino. La tradizione ha saputo poi rendere la vicenda ancora più intrigante: questa chiesa sorgerebbe su un importante luogo di culto dedicato a san Longino, il soldato romano famoso per aver trafitto il costato di Gesù.

Il soldato sarebbe originario di Lanciano il cui nome è curiosamente il risultato dell’unione di ‘Longino’ alla parola ‘lancia’, la famosa reliquia dalle proprietà magiche, che Adolf Hitler portava con se durante le sue vittoriose campagne.
Una coincidenza avvalorata anche dallo stemma cittadino, il quale presenta, in primo piano, una lancia che ferisce il sole sopra tre colli. Il riferimento è ai tre colli della città, che però potrebbero alludere alle tre croci del martirio di Gesù e dei ladroni. Non è di minor valore la direzione della lancia, proiettata verso il sole, l’emblema del Dio, di Gesù.

Il segreto di Longino

 

Mantova, nella cui chiesa di Sant’Andrea sarebbe custodita un’ampolla contenente il sangue del Cristo, ben lontano dal sangue conservato a Lanciano che, come abbiamo detto, proviene dal miracolo eucaristico.

Ma anche questi luoghi raccontano di aver vissuto le ultime ore di vita di Longino, che, com’è auspicabile, avrebbe certamente desiderato di tornare a casa. Di secoli ne sono trascorsi molti e non possiamo certo escludere l’ipotesi di un’autentica presenza del sangue di Gesù, conservato segretamente da Longino fino alla morte.

Un segreto che andava difeso anche negli anni a seguire, in quanto l’Impero romano per molto tempo ha cercato e distrutto le tracce cristiane. Una contesa per lo stesso primato di due città, a cui non vi è esito. Ma se diamo ascolto alle parole mute dei simboli… la risposta potrebbe essere davanti ai nostri occhi.

Infatti, a pochi chilometri da qui, esiste una città che si chiama proprio Guardiagrele, ossia ‘a guardia del Graal’, e come se non bastasse si trova esattamente sulla linea che congiunge Roma a Lanciano, come se volesse difenderla dalla capitale. Roma non può “vedere” Lanciano in quanto è nascosta da Guardiagrele. Solo un caso anche questo?

 

di Isabella dalla Vecchia
tratto dal libro Oggetti, misteriosi, inspiegabili e magici in Italia

AUTORE: ISABELLA DALLA VECCHIA

PREFAZIONE: SABRINA PIERAGOSTINI

FORMATO: 15 X 21

PAGINE: 151 (con inserto a colori)

ISBN:  978-88-89713-45-7

Oggetti Misteriosi, inspiegabili e magici in Italia

 

Dall’orologio a moto perpetuo di Zamboni al computer di pietra di Matelica, dal martello dell’Agabbadora al baroscopio in grado di prevedere i terremoti. “Oggetti, cose senza anima” ma è davvero così? Non proprio. Perché quando essi parlano sanno raccontare storie incredibili, vicende della nostra storia che avremmo altrimenti dimenticato.

Questo libro raccoglie una serie di antichi oggetti rintracciabili in ogni angolo della penisola italiana, vanto della nostra cultura, replicati e diffusi da scienziati e artisti di tutto il mondo. Il Disco di Festo viene studiato in ogni angolo del nostro pianeta? È una probabile copia del nostro Disco di Magliano. La ghigliottina? È un’idea di Guillotin dopo aver visto quella di Caravaggio. Le vicende di Re Artù? Sono state narrate per la prima volta in Italia. Questo è solo un assaggio delle decine di oggetti insoliti e magici descritti in questo libro. Oggetti misteriosi e inspiegabili, eterna eredità di un passato ancora in gran parte ignoto.