Significato e simbologia del Grano

Grano: il ciclo delle rinascite



Il Grano o frumento è un genere di piante erbacee annuali appartenenti alla famiglia delle Poaceae più comunemente chiamata graminacee.




Caratteristiche del Grano

 

Il Grano è un cereale di antica coltura originario della Mezzaluna Fertile ossia della zona compresa tra il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Caspio. Attualmente coltivato in tutto il mondo ad esclusione delle aree tropicali e artiche si divide in due tipi a seconda della difficoltà di frantumazione dei frutti denominati cariossidi. Abbiamo quindi il Grano tenero da cui si ricava la farina e il Grano duro da cui si produce la semola. Questa pianta produce infiorescenze raggruppate in spighe composte. I frutti sono cariossidi o chicchi che, come detto in precedenza, se macinati, producono farina.

Significato e simbologia del Grano

 

Questa pianta simboleggia il ciclo delle rinascite. Poichè il cereale prima di nascere in primavera resta sepolto sotto terra, rappresenta l’analogia del passaggio dell’anima dall’ombra alla luce. È è inoltre, il simbolo della fecondità. Infatti nella mitologia Greca, Demetra la dea dei cereali e delle messi, è rappresentata con la fronte cinta da una corona di spighe.

Demetra era l’iniziatrice dei misteri di Eleusi (questi misteri erano divisi in grandi e piccoli. I piccoli misteri erano una preparazione ai grandi misteri e si celebravano presso Atene.

I misteri eleusini conferivano una sorta di noviziato. Dopo un certo lasso di tempo il novizio era iniziato ai grandi misteri, che erano tenuti di notte.

In questi misteri le cerimonie erano collegate con l’evoluzione degli astri e il susseguirsi delle stagioni), illustrando l’alternarsi delle stagioni.

Il ciclo vita-morte evocato da questo cereale traspare, con ugual significato, anche nell’immagine di Osiride, dio egiziano dei cereali e della morte. Nella tradizione di alcuni paesi del continente europeo si crede che lo Spirito del Grano si incarni in diversi animali. Tra questi troviamo: cavallo, cane, gatto, lepre, volpe, oca, quaglia, maiale, mucca, ecc. Quando è giunto il tempo della mietitura, l’animale fugge davanti al mietitore. Se questo dovesse ammalarsi, si ritiene che, per errore, abbia sullo spirito del grano punendolo. Il mietitore che taglia le ultime spighe o l’ultimo covone prende il nome dell’animale e conserva il nome per tutto l’anno.