Significato e simbologia del Pipistrello

Pipistrello: simbolo di lunga vita e prosperità



Per molto tempo il Pipistrello è stato temuto a causa della sua associazione a streghe, entità negative (demoni, spettri etc…) e, soprattutto, ai vampiri.




Leggende e curiosità sul Pipistrello

 

Intorno alla sua figura sono stati costruiti miti e leggende riguardanti esseri immortali, divinità, riti magici. Veniva, infatti, usato come amuleto oppure smembrato per usare le sue parti durante vari incantesimi. Il suo corpo è stato utilizzato per creare pozioni curative. Infatti, il suo sangue veniva utilizzato per curare le malattie della pelle e diverse malattie intestinali. Anche il Pipistrello, come molti altri animali aveva grande importanza per i Nativi Americani. Questi, invocavano la sua energia per ottenere l’intuizione e la visione attraverso il sogno (o stato di trans).

Per questo motivo gli sciamani invocavano lo spirito di questo animale notturno anche per il rito di iniziazione. In questo rito, la futura guida spirituale della comunità superava le barriere dell’illusione per accedere alla conoscenza. Infine, faceva ritorno come saggio (interiormente illuminato) e come punto di riferimento per tutta la tribù.

Significato del Pipistrello

 

Nella cultura cinese il Pipistrello ha rappresentato da sempre un simbolo di lunga vita e prosperità. Nelle tribù Maya e Azteca veniva adorato, invece, come divinità. Per il fatto che vive nelle grotte per riemergere ogni sera al crepuscolo, questo animale è visto anche come simbolo della rinascita e della profondità interiore. Coloro che hanno il Pipistrello come animale totem risultano estremamente sensibili alle emozioni altrui. Allo stesso tempo, però, sono dotati di grandi facoltà psichiche e posseggono la dote della veggenza.

Le persone con il totem Pipistrello saranno sempre spinte a progredire spiritualmente e a liberarsi da tutte quelle condizioni personali e di vita che impediscono tale processo. Ciò potrebbe comportare notevoli sofferenze: si vivrà un determinato periodo in cui si avrà la sensazione della “morte” interiore, che poi, adeguatamente elaborata a uno stato di coscienza, porterà a nuova vita (rinascita).