Angelica

Principessa, figlia di Galafhron, re del Catai



Principessa, figlia di Galafhron, re del Catai, si recò a Parigi per seminare zizzania tra i cristiani. A tale scopo Angelica cercò di distogliere i paladini di Re Carlo dal loro compito, che era appunto quello della difesa della cristianità. Orlando era innamorato di Angelica, ma il suo amore non era ricambiato.




Angelica: la leggenda

 

Ella era invece innamorata di Rinaldo, che però la odiava. Quando ambedue bevvero da una fonte magica, le cose si invertirono: Rinaldo s’innamorò follemente di Angelica, mentre lei cominciò a provare un sentimento di repulsione nei confronti di Rinaldo stesso.
L’Angelica dell’Orlando Innamorato del Boiardo è una donna maligna, adescatrice e impassibile; nell’Orlando Furioso, l’Ariosto ce la descrive invece come una dolce fanciulla venuta dal tranquillo Oriente, che si trova nel caotico Occidente, desiderosa soltanto di tornare nella sua fantastica reggia, dove l’aspetta suo padre Galafhron. Angelica era molto probabilmente una donna bellissima.

Infatti si racconta che nel suo cammino, tutti coloro che la incontravano, sia cavalieri che mendicanti, sia cristiani che saraceni, venivano come presi d’assalto dalla sua avvenenza.

Neanche tentavano di resistere alle tentazioni della carne, ma si lanciavano con tutta la loro focosità alla ricerca di un “si” che ai loro occhi poteva sembrare solo un miraggio. Ella infatti possedeva un anello che, se tenuto in bocca, rendeva invisibili. Questo magico anello veniva usato da Angelica per dissolversi davanti agli occhi dei suoi irruenti ammiratori; successe anche con Rinaldo, nel cui canto si legge: “e quante volte abbracciò l’aria vana sperando la donzella abbracciar seco!” (Furioso 11).
Nel poema dell’Ariosto, Angelica viene inviata da Carlo Magno al castello del duca di Baviera, dal quale ella fugge.

Catturata, viene poi legata a una roccia con un mostro marino che le fa da guardia. Infine sarà Ruggero a liberarla e Angelica sposerà Medoro. I due sposi fanno infine ritorno nel Catai, dove Medoro succederà in seguito a re Galafhron.