Carlo Magno

Imperatore del Sacro Romano Impero



742-814. Re dei Franchi, primo imperatore del Sacro Romano Impero, figlio di Pipino il Breve e di Berta dal gran piè. Alla morte di Pipino, il regno franco passò ai suoi due figli Carlo e Carlomanno. Alla morte di Carlomanno dopo tre anni, il regno andò interamente nelle mani di Carlo Magno, che vi regnò per quasi cinquant’anni.




Carlo Magno: la leggenda

 

Estese i confini del regno fino a comprendere buona parte dell’Europa occidentale. Fu infine incoronato imperatore del Sacro Romano Impero da papa San Leone III nell’anno 800.

Carlo Magno fu capace di mettere un po’ di ordine nell’Europa medievale, all’epoca in preda allo scompiglio e segnata dalle divisioni interne. Nonostante l’appellativo conferitogli di Magno e le grandi cose di cui fu l’autore, la sua figura non è priva di contraddizioni difficili da comprendere. Infatti Carlo Magno non sapeva scrivere: tentò di imparare ma senza successo.

La sua lingua madre era un dialetto tedesco, ma sembra riuscì a imparare il latino, pur senza saperlo leggere. Comunque si prodigò per combattere l’ignoranza del suo popolo. Fondò molte scuole e fece copiare e tradurre molti manoscritti

Carlo Magno aveva riunito attorno a se un gruppo di dodici paladini, nobili o cavalieri. Questi lo avrebbero aiutato nel suo compito di difendere il mondo cristiano dall’avanzata dei saraceni. I dodici paladini che ne facevano parte erano: Astolfo, Orlando (o Rolando, che era suo nipote), Rinaldo, Namo, Malagigi, Salomone, Florismart, Uggeri il Danese, Oliviero, Gano, l’arcivescovo Turpino e Fierabras. Da notare però, che alcuni di questi paladini non sembrano personaggi realmente esistiti. Rinaldo, per esempio, sembra sia una figura di pura fantasia. Quindi completamente creata dall’immaginazione di Torquato Tasso (1544-1595). Molte sono le leggende che ruotano intorno alla figura di Carlo Magno.

Una fra le tante è quella in cui si racconta di quando San Giacomo il Maggiore chiese l’aiuto di re Carlo per cacciare via dalla Spagna i Mori. Carlo Magno arrivò in Spagna e attaccò Pamplona. Dopo due mesi di infruttuosi combattimenti, i soldati si rivolsero a Dio. Chiesero aiuto e la città venne così espugnata. Tutti i saraceni furono uccisi, eccetto quelli che accettarono la fede cristiana.

Altre versioni della leggenda

 

Un’altra leggenda sostiene che l’imperatore avesse una relazione incestuosa con sua sorella. Un giorno, mentre Sant’Egidio celebrava messa in presenza dell’Imperatore, apparve un angelo che teneva un rotolo con su scritto il peccato di Carlo Magno. Egli confessò e Sant’Egidio lo assolse. Carlo Magno spartì il suo impero con i suoi tre figli (quelli ufficiali, si intende), ma due morirono prima di lui. Così, nell’813 nominò suo figlio Ludovico il Pio come suo successore.
Ludovico venne incoronato con una cerimonia che si tenne ad Aquisgrana. Il mattino del 28 gennaio del 814, Carlo Magno salutò il suo regno per sempre. Colto da una forte febbre, contratta a seguito del troppo freddo patito dopo essersi perso in un bosco. Sebbene non sia stato ufficialmente canonizzato, Carlo Magno fu insignito del titolo di “benedetto” da papa Benedetto XIV. Il giorno a lui dedicato è il 28 gennaio.