Significato e simbologia del Cipresso

Cipresso: emblema della vita eterna

I Cipressi sono un genere di piante sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Cupressaceae e comprendono alberi che possono raggiungere anche i 50 metri di altezza. La gran parte delle specie di Cipresso, originarie del Messico e della California, sono presenti oggi in tutte le regioni dell’emisfero settentrionale con presenza di clima caldo o temperato-caldo.

Caratteristiche del Cipresso

Alcuni Cipressi si possono trovare anche nel deserto del Sahara. Spesso usati a scopo ornamentale, i Cipressi si presentano con una chioma in genere affusolata, a forma piramidale e molto ramificata.

I rami sono molto esili e ospitano numerosissime foglie ridotte a squame, strettamente addossate le une alle altre o divaricate all’apice. In alcune specie di Cipresso il colore delle foglie appare di un verde molto scuro (Cupressus sempervirens, naturalizzato in Italia), mentre in altre presentano un colore verde-azzurro molto particolare.

I fiori sono poco appariscenti mentre i frutti appaiono come dei coni legnosi dalla forma tondeggiante divisi in diverse squame. Queste squame, raggiunta la maturità, tendono man mano ad aprirsi rilasciando dei piccoli semi.

Cipresso

Significato e simbologia del Cipresso

Il Cipresso è il simbolo dell’immortalità come emblema della vita eterna dopo la morte, infatti lo si trova sovente nei pressi dei cimiteri. Per la sua verticalità assoluta, l’erigersi verso l’alto, il Cipresso indica l’anima che si avvia verso il regno celeste. Nella Grecia antica è associato ad Apollo e Artemide. È l’albero di Ade, dio dei morti. Poiché il cupo fogliame del Cipresso esprime malinconia e dolore, i sacerdoti di Ade se ne facevano delle corone e se ne cospargevano le vesti durante i sacrifici.

L’origine mitologica del Cipresso è narrata nella leggenda greca di Ciparisso. Apollo, il dio del sole, si era invaghito della bellezza del giovane Ciparisso, che aveva per compagno un cervo addomesticato. Mentre un giorno si esercitava con l’arco, Ciparisso colpì mortalmente il cervo. Tanta era la sua disperazione da implorare a sua volta la morte. Apollo, commosso dal dolore del suo amato, lo trasformò in un albero al quale dette il nome di “Cipresso”, e che diventò da allora il simbolo del lutto e dell’accesso all’eternità.