Significato e simbologia dell’Allodola

Allodola: l’emblema di Artemide



L’Allodola è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia degli Alaudidi. Ha ha una lunghezza di circa 16, mentre la sua apertura alare può raggiungere i 36 cm. Sia il piumaggio degli esemplari maschi che quello delle femmine risulta, nella parte superiore,  di color marrone con leggere striature di nero mentre nella parte inferiore appare di un marrone più chiaro.




Caratteristica dell’Allodola è quella di avere un piccolo ciuffo di piume erettili sul capo che mostra solo in caso di pericolo.  Molto agile sul terreno, cammina e saltella abilmente mentre il volo risulta possente e con andatura ondulata. Essendo un uccello gregario, l’Allodola si muove in piccoli stormi fino a qualche centinaio di metri dal suolo.

Generalmente nidifica in avvallamenti naturali che si trovano sul terreno deponendo dalle 3 alle 6 uova in ognuna delle 2 o 3 covate l’anno. Le uova sono di color marrone-verde chiaro con piccolissime macchie di color marrone più scuro. L’Allodola è diffusa in quasi tutto il continente euroasiatico.

Gli esemplari che vivono a latitudini più elevate migrano verso l’Europa meridionale e il Nord Africa mentre quelli meridionali sono stanziali. Il suo habitat preferito sono la campagna e le aree steppose ma non disdegna prati e pascoli. La si può trovare anche nei pressi di dune sabbiose.

Significato dell’Allodola

 

Il simbolismo dell’Allodola è stato ispirato dal suo comportamento. Canta fin dai primi giorni della primavera sollevandosi quasi verticalmente sino a una altezza tale che il suo corpicino quasi scompare nel cielo.

Dall’alto lancia una cascata di suoni simili a un crescendo musicale. Poi, chiuse le ali, si lascia cadere a perpendicolo come corpo morto fin presso il suolo; infine risorge ricominciando a cantare.

Per questo suo rapido volo ascensionale e discendente ispirò la correlazione tra il cielo e la terra e infine il messaggero tra l’umano e il divino. Nella tradizione greca l’Allodola era l’emblema di Artemide. Anche presso i Galli era un animale sacro, considerato un uccello augurale.