Regina Ginevra

Una regina, mille identità.



Guinevere o Ginevra è stata ritratta nelle letteratura in vari modi. È chiamata la figlia del Re Leodegrance (Lleudd-Ogrfan) di Cameliard da Malory e la figlia del Re Ogrfan Gawr (the Giant) di Castell y Cnwclas (knucklas Castle) dalla tradizione Gallese.




Ginevra: la leggenda

 

Nella tradizione germanica, è la figlia del Re Garlin di Galore, mentre per Geoffrey di Monmounth, è la figlia di un nobile romano. Ad ogni modo, è ritenuta da tutti, la moglie di Re Artù.

In tutti i casi, era straordinariamente bella e desiderabile. Non fu costretta e non progettò la relazione extra-matrimoniale con Lancillotto. Fu, però, condannata lo stesso secondo la legge. Fu complice volontaria dell’inganno di Mordred contro Artù o fu costretta contro la sua volontà, come stabilito nelle “Chronicle” (1457) di John Hardyng.

In una leggenda si racconta che fu sedotta da Mordred quando Re Artù era impegnato nella guerra contro i romani. Quando Artù tornò di corsa a casa ella fuggì. A seguito di questo episodio ci fu una feroce lotta tra Mordred e lo stesso Artù.

Le 3 Ginevra

 

Mordred venne ucciso e il Re rimase gravemente ferito. Ginevra saputo ciò si trasferì ad Almesbury dove morì. Giraldu Cambrensins dichiara che ella fu la seconda moglie di Artù.

Questo si evince dalla storia della “Falsa Ginevra” un romanzo di origine francese. In questo romanzo una sorellastra assomigliante alla regina durante una notte persuase Artù che fosse lei la sua vera moglie.

Per due anni e mezzo, fu quindi separato dalla sua vera Ginevra, fino a che l’inganno non fu rivelato. C’è anche un antico “Triad of the Island of Britain” che ricorda “Three Chief Queens” di Artù.

In questo testo troviamo così Gwenhwyfar figlia di Cywryd, Gwenhwyfar filgia di Gwythyr ap Greidiol e Gwenhwyfar filgia di Ogrfan Gawr.

Questo indica inconfutabilmente la confusione sulla stirpe della Regina Ginevra come già si alludeva all’inizio. Alternativamente le 3 Ginevra potrebbero mostrare una triplice natura divina originaria di molti personaggi nella remota epoca celtica. Chiunque fosse Ginevra fu in ogni caso un utile strumento nelle mani di romanzieri che, attraverso i secoli, hanno contribuito enormemente ad accrescere la leggenda di Re Artù.