Sir Bors de Gannes

Sir Bors e la ricerca del Graal



Sir Bors fu l’unico cavaliere che sopravvisse alla ricerca del Santo Graal e poté, così, tornare alla corte.




Sir Bors: la leggenda

 

Nel ciclo delle leggende di Re Artù troviamo due cavalieri di nome Bors.

Bors il Vecchio è il Re di Gaunnes durante il primo periodo del regno di Re Artù. Il secondo, Bors il Giovane, diventa in seguito uno dei migliori Cavalieri della Tavola Rotonda.

Alla morte del padre Bors gli succedette come Re di Gannes.

Nelle vicende legate alla figura di Sir Bors, ne vogliamo citare una in particolare che riguarda le vicende amorose del prode cavaliere. Quando conobbe la figlia del re Brandegoris di Stranggore ella voleva essere al centro delle sue attenzioni.

Anche se era un membro dichiarato dei Cavalieri della Tavola Rotonda, la principessa cospirò con la sua nutrice affinché Bors la compiacesse e si innamorasse di lei.

Con l’aiuto di un anello magico, un servo incantò Bors  costringendolo a fare l’amore con lei. Frutto di questo rapporto fu la nascita di Helain che più tardi divenne imperatore di Costantinopoli.

Nonostante questa indiscrezione, la purezza di Bors rimase intatta permettendogli, così, di diventare un importante ricercatore del Graal.

Bors intraprese, così, la ricerca del Santo Graal in compagnia di Galahad e Percival e fu l’unico dei tre a ritornare in Bretagna e dopo la ricerca ritornò alla corte di Artù.

Bors era inoltre il cugino preferito di Sir Lancelot e, durante la disputa con Re Artù, non si stancò mai di sostenerlo.

Dopo la morte di Lancelot, ritornò nelle Terra Santa dove morì combattendo nelle Crociate. Si ipotizza che, in origine, Bors potrebbe essere stato un personaggio che figura nelle leggende Gallesi con il nome di “Gwri”.